
Schiena bloccata e stress alle stelle? Ecco perché lo Yoga è la tua bussola (anche se non sei flessibile!)
Silvia Ghigliazza
Yoga Teacher
Hai presente quella sensazione di avere un peso invisibile sulle spalle a fine giornata? O quel fastidioso "dolore sordo" alla zona lombare dopo ore passate davanti al PC o in viaggio? Tranquilli, non siete i soli.
Ma da "Yogini con la valigia", c'è una cosa che ho imparato portando il tappetino in giro per il mondo: la nostra schiena non è fatta per stare immobile. È fatta per muoversi, respirare e adattarsi.
Spesso pensiamo che il mal di schiena sia un nemico imbattibile, ma la verità è che il tuo corpo ti sta solo mandando un messaggio. Lo Yoga può diventare un alleato eccezionale nella nostra vita quotidiana, mantenendoci attivi, fluidi, dinamici, rilassati e soprattutto a farci sentire bene dentro la nostra pelle.
Perché lo Yoga è il "mai più senza" per la tua schiena?
Non è magia, è ascolto. Praticare con costanza agisce su tre fronti che cambiano le regole del gioco:
- ●Scioglie le catene — Va a lavorare su quei muscoli che lo stress e la sedentarietà accorciano (sì, parlo proprio dei tuoi fianchi e dei muscoli posteriori delle cosce).
- ●Crea una "corazza" gentile — Rinforza il core, che è il vero sostegno della tua colonna.
- ●Spegne l'allarme — Attraverso il respiro, diciamo al nostro sistema nervoso che può rilassarsi. Meno stress = meno contratture.
Le posizioni (Asana) che la tua schiena amerà
Nel mio metodo, non cerchiamo la perfezione estetica, ma il beneficio reale. Esistono posizioni millenarie che sono dei veri toccasana. Solo per citarne alcune che non dovrebbero mai mancare nella tua routine:
- ●Marjariasana-Bitilasana (il movimento Gatto-Mucca) — Per ridare vita a ogni singola vertebra.
- ●Balasana (la posizione del Bambino) — Il porto sicuro dove scaricare ogni tensione.
- ●Adho Mukha Svanasana (il Cane a testa in giù) — Per allungare tutta la catena posteriore.
- ●Bhujangasana o Salamba Bhujangasana (Cobra o Sfinge) — Fondamentali per l'apertura del petto e la mobilità lombare.
Attenzione agli errori "da autodidatta"
Spesso si pensa che "più tiro, meglio è". Sbagliato! Forzare l'allungamento, muoversi a scatti o dimenticarsi di respirare sono i modi migliori per infiammarsi di più. La parola d'ordine è: ascolto.
Vuoi una guida pratica da portare sempre con te?
Se senti che è arrivato il momento di fare sul serio e vuoi sapere esattamente come sequenziare queste posizioni (e molte altre) per dire addio al dolore, ho preparato qualcosa per te. Scrivimi "SCHIENA" via mail e ti invierò gratuitamente il mio Protocollo Guidato in PDF. È una sequenza pensata per essere efficace, veloce e fattibile ovunque tu sia (anche in valigia!).
Request the protocol →Domande frequenti (senza giri di parole)
Non serve un miracolo, serve costanza. Con 15-20 minuti di pratica, 3 volte a settimana, già dopo i primi 14 giorni inizierai a sentire uno spazio nuovo nel tuo corpo.
Assolutamente no! È come dire che devi essere già pulito per farti una doccia. Lo yoga serve proprio a ritrovare quella mobilità che senti di aver perso.
Il mio consiglio è sempre quello di ascoltare il tuo corpo e, in fase acuta, consultare il tuo specialista di fiducia. Lo yoga è una pratica di benessere che accompagna la tua salute, non sostituisce il parere medico. Quando avrai l'okay per muoverti, io sarò qui per guidarti con dolcezza.
Pronta a srotolare il tappetino? La tua schiena ti ringrazierà. Ci vediamo sul mat!



