
Yoga per ansia e stress: respira, sei nel posto giusto
Silvia Ghigliazza
Insegnante di Yoga
Hai presente quelle giornate in cui i pensieri vanno a mille e senti quel peso fastidioso proprio al centro del petto? Prima ancora di spiegarti il perché, facciamo una cosa insieme. Adesso.
Fai questo adesso: 60 secondi di respiro
Se sei arrivata qui con l'ansia che sale, non ti serve una teoria: ti serve sollievo. Ecco un esercizio semplicissimo da fare proprio ora, dove sei.
- ●Siediti comoda e appoggia una mano sulla pancia.
- ●Inspira dal naso contando fino a 4, sentendo la pancia gonfiarsi piano.
- ●Espira lentamente dalla bocca contando fino a 6, come se soffiassi dentro una cannuccia.
- ●Ripeti per 6-8 respiri: l'espirazione più lunga dell'inspirazione è il segnale che dice al corpo «ora puoi rilassarti».
Senti già le spalle un po' più morbide? Ecco: è il tuo sistema nervoso che cambia marcia. Ora lascia che ti spieghi perché funziona — e come lo yoga lo fa, ogni volta che sali sul tappetino.
Yoga per l'ansia: come agisce sul sistema nervoso
L'ansia e lo stress non sono «nemici» da abbattere con la forza, ma segnali che il sistema nervoso è in modalità allerta costante. E lo yoga non è semplice ginnastica: è un vero interruttore per quel sistema. Ecco cosa succede quando pratichi:
- ●Abbassi il cortisolo, l'ormone dello stress che tiene il corpo sempre sull'attenti.
- ●Attivi il «freno a mano»: il sistema nervoso parasimpatico, quello che dice al cuore di rallentare e ai muscoli di mollare la presa.
- ●Torni a casa, nel corpo: sposti l'attenzione dai pensieri catastrofici alle sensazioni reali, qui e ora.
Esercizi di yoga per l'ansia (da fare a casa)
Non serve un'ora di pratica per cambiare stato mentale: bastano pochi minuti e le posizioni giuste. Queste sono quelle che consiglio sempre a chi convive con ansia e tensione — dolci, accessibili, efficaci:
- ●Balasana, la posizione del bambino — un inchino verso te stessa, per chiudere fuori il mondo e ascoltare solo il respiro.
- ●Viparita Karani, le gambe al muro — una delle mie preferite in viaggio: scarica la stanchezza e calma il sistema nervoso quasi all'istante.
- ●Uttanasana, il piegamento in avanti — la testa sotto il cuore, le tensioni delle spalle e del collo che si sciolgono.
- ●Advasana, la posizione prona — per ritrovare un contatto ancestrale con la terra e lasciar andare le tensioni addominali.
Respirazione per calmare l'ansia
Il respiro è lo strumento più veloce che hai: agisce in pochi secondi e lo porti sempre con te. L'esercizio dell'espirazione lunga che abbiamo fatto all'inizio è il tuo «pronto soccorso» per i momenti di crisi. Quando invece hai qualche minuto in più, prova il Nadi Shodhana, la respirazione a narici alternate: riequilibra l'energia e placa una mente che salta da un pensiero all'altro. Chiudi la narice destra con il pollice, inspira a sinistra; chiudi la sinistra, espira a destra; poi inverti. Qualche ciclo, senza fretta, ed è un altro mondo.
Il segreto: niente performance
L'errore più grande quando sei stressata è cercare la «performance». Se ti sforzi di fare la posizione perfetta, stai solo aggiungendo altro stress a quello che già c'è. Sul tappetino, con me, la perfezione non esiste: esiste solo come ti senti. Partiamo sempre da lì.
Il tuo «kit di pronto soccorso» per l'ansia
So che nei momenti di crisi è difficile ricordarsi cosa fare. Per questo ho creato un piccolo salvagente digitale per te. Scrivimi «ANSIA» e ti invierò il mio Protocollo Guidato di 10 minuti in PDF: una sequenza pensata per calmarti subito quando senti che la tensione prende il sopravvento. Tienilo nel telefono, portalo sempre con te.
Richiedi il protocollo →Domande frequenti
Le posizioni dolci e radicanti sono le più efficaci: Balasana (posizione del bambino), Viparita Karani (gambe al muro), Uttanasana (piegamento in avanti) e Advasana. Unite a una respirazione lenta, aiutano a spegnere lo stato di allerta e a ritrovare calma.
Allungando l'espirazione. Inspira contando fino a 4 ed espira contando fino a 6: l'espirazione più lunga attiva il sistema nervoso parasimpatico e segnala al corpo che può rilassarsi. Bastano 6-8 respiri per sentire la differenza.
Il respiro agisce subito: già dopo una sessione di 10 minuti sentirai le spalle più leggere e la mente meno affollata. La costanza, poi, ti rende più resiliente nel lungo periodo.
No. Lo yoga è un meraviglioso strumento di supporto complementare: ti aiuta a gestire le sensazioni fisiche dell'ansia e a ritrovare presenza, lavorando in armonia con qualsiasi percorso tu stia seguendo. Non sostituisce il parere di un professionista.
E se non riesci a staccare nemmeno in vacanza?
Quando la tensione è cronica, anche le ferie non bastano: il corpo resta su di giri. Ecco perché succede e le quattro leve che lo aiutano a rallentare davvero.
L'equilibrio non è l'assenza di tempesta: è imparare a respirare dentro la tempesta. È a portata di tappetino. — Silvia


























