
I nomi degli asana in sanscrito: le parti del corpo — Parte 2
Silvia Ghigliazza
Insegnante di Yoga
Nella Parte 1 abbiamo imparato a riconoscere gli animali nascosti nei nomi degli asana: il cobra, il gatto, il cane che si stira. Oggi facciamo un passo verso l'interno, perché tantissime posizioni prendono il nome da una parte del corpo — la testa, il ginocchio, la mano, l'alluce. E capirle è ancora più utile, perché il nome ti dice già dove guardare.
Se la Parte 1 ti ha dato i primi mattoncini, questa te ne aggiunge una manciata nuova. E non li lasciamo lì: li usiamo subito, smontando i nomi insieme come piccoli rompicapo.
Il decoder: le parti del corpo in sanscrito
Ecco le parole-chiave che tornano di continuo. Imparale una volta e riconoscerai decine di asana al volo:
- ●Sirsa = testa · Griva = collo · Mukha = viso (ripasso dalla Parte 1).
- ●Janu = ginocchio · Pada = piede/gamba · Angustha = alluce.
- ●Hasta = mano · Bhuja = braccio/spalla.
- ●Karna = orecchio · Jathara = addome, ventre.
- ●Bonus: Hridaya = cuore · Prishtha = schiena · Nabhi = ombelico.
Smontiamo un nome insieme
Facciamo la prova con un nome che sembra impossibile: «Parivritta Janu Sirsasana». Spaventa, vero? Eppure: parivritta (ruotato, in torsione) + janu (ginocchio) + sirsa (testa) + asana (postura) = la posizione testa-al-ginocchio, ma in torsione. Una volta smontato, il nome ti racconta esattamente cosa fare.
Ancora: «Supta Padangusthasana». Supta (sdraiato) + pada (piede) + angustha (alluce) + asana = da sdraiati, la mano che afferra l'alluce. Visto? Non è magia: è un piccolo dizionario che, pezzo dopo pezzo, si illumina.
Gli asana che prendono il nome dalle parti del corpo
Eccoli, smontati parola per parola — con una nota su cosa fa il corpo in ciascuno:
- ●Sirsasana (sulla testa) — da sirsa (testa): il corpo capovolto in equilibrio sulla testa e gli avambracci. La chiamano «il re degli asana» (ci torniamo tra poco).
- ●Janu Sirsasana (testa al ginocchio) — janu (ginocchio) + sirsa (testa): da seduti, ci si allunga in avanti portando la fronte verso una gamba tesa. Un piegamento che calma e allunga la schiena.
- ●Pada Hastasana (mani sotto i piedi) — pada (piede) + hasta (mano): in piedi, ci si piega in avanti e si infilano le mani sotto le piante dei piedi. Un bell'allungamento della catena posteriore.
- ●Utthita Hasta Padangusthasana (mano all'alluce, in piedi) — hasta (mano) + pada + angustha (alluce): un equilibrio su una gamba, tenendo l'alluce dell'altra gamba estesa.
- ●Supta Padangusthasana (mano all'alluce, da sdraiati) — supta (sdraiato): la versione gentile della precedente, a terra. Perfetta per aprire i tendini del ginocchio senza sfidare l'equilibrio.
- ●Urdhva Hastasana (braccia in alto) — urdhva (in alto) + hasta (mano): il gesto di apertura, braccia tese verso il cielo, con cui spesso comincia il saluto al sole.
- ●Karnapidasana (pressione alle orecchie) — karna (orecchio) + pida (pressione): dalla posizione dell'aratro, le ginocchia scendono dolcemente accanto alle orecchie. Un raccoglimento profondo.
- ●Bhujapidasana (pressione sulle braccia) — bhuja (braccio/spalla) + pida (pressione): un equilibrio in cui il corpo, raccolto, «preme» sulle braccia piegate.
- ●Jathara Parivartanasana (torsione dell'addome) — jathara (addome) + parivartana (rotazione): da sdraiati, si lasciano cadere le gambe di lato in una torsione che massaggia gli organi.
- ●Prasarita Padottanasana (piegamento a gambe larghe) — prasarita (allargato) + pada (gambe) + uttana (allungamento intenso): il piegamento in avanti a gambe divaricate, tra i più rilassanti in assoluto.
Sirsasana, il re degli asana
Merita un paragrafo a sé, perché è l'asana del corpo per eccellenza. È chiamata «il re degli asana» (la sua compagna, Sarvangasana sulle spalle, è «la regina») perché capovolge letteralmente la prospettiva: il mondo si rovescia, il sangue torna verso il cuore e la testa, la mente si fa insieme sveglia e silenziosa. Non è un caso che molti la amino.
Ma proprio perché è potente, va trattata con rispetto. Non è una posa da «provarci e vedere»: si impara con un insegnante, partendo da preparazioni come la Posizione del Delfino e dall'appoggio al muro. Occhio al collo e alla cervicale (il peso non deve schiacciare la testa), e meglio evitarla — o adattarla con chi ti guida — in caso di pressione alta, problemi agli occhi, al collo, o in gravidanza. La regola d'oro: non è un punto d'arrivo da forzare, ma una conquista da costruire.
Una curiosità
Se li metti in fila, questi nomi disegnano una mappa del corpo intero: dalla testa (sirsa) ai piedi (pada), passando per le mani, le ginocchia, le orecchie, l'addome. E alcuni uniscono due parti nello stesso nome — Janu Sirsasana (ginocchio e testa), Pada Hastasana (piede e mano) — come se il sanscrito fotografasse proprio l'istante in cui una parte del corpo incontra l'altra. Più che etichette, sono piccole istantanee.
Continua nei prossimi glossari
La mappa del corpo è servita. Nella prossima puntata entriamo nel mito: gli asana che portano il nome dei grandi saggi e degli eroi della tradizione — Virabhadrasana, Matsyendrasana, Hanumanasana. Nomi che sono storie intere. Il dizionario cresce a ogni articolo.
↗Ti sei persa la Parte 1? Gli animali
Il primo glossario: la parola «asana», i prefissi-decoder e le posizioni che prendono il nome dagli animali, dal cobra al cane a faccia in giù.
Un nome che è una storia: Virabhadrasana
Il guerriero è l'esempio perfetto di asana «con un mito dentro». Scopri la storia di Virabhadra e i tre guerrieri, in attesa del glossario dedicato ai saggi.
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Sto raccogliendo i nomi degli asana, parola per parola, in una piccola guida scaricabile. Scrivimi «ASANA» via mail e ti avviserò appena è pronta, inviandoti intanto lo schema dei prefissi sanscriti più utili da tenere sul tappetino.
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Dal sanscrito sirsa (testa) + asana (postura): è la posizione sulla testa, il celebre capovolgimento in equilibrio sulla testa e gli avambracci. È detta «il re degli asana».
Janu (ginocchio) + sirsa (testa) + asana: letteralmente «postura testa-al-ginocchio». È un piegamento in avanti da seduti, in cui la fronte si avvicina a una gamba tesa.
Tantissimi: Sirsasana (testa), Janu Sirsasana (ginocchio e testa), Pada Hastasana (piede e mano), Padangusthasana (alluce), Karnapidasana (orecchio), Bhujapidasana (braccio), Jathara Parivartanasana (addome), tra gli altri.
Va imparata con gradualità e con un insegnante, partendo da preparazioni (come la Posizione del Delfino) e dall'appoggio al muro. Richiede attenzione a collo e cervicale e va evitata o adattata in caso di pressione alta, problemi agli occhi o al collo e in gravidanza.
Imparare i nomi degli asana non è erudizione: è ascoltare il corpo nella lingua in cui, mille anni fa, qualcuno lo ha amato per primo. — Silvia


























