
Ustrasana: il cammello, la posizione che apre il cuore
Silvia Ghigliazza
Insegnante di Yoga
Passiamo le giornate a chiuderci: curvi sulla scrivania, sul telefono, sulle preoccupazioni. Le spalle rientrano, il petto si accartoccia, il respiro si fa corto. Poi arriva il cammello — Ustrasana — e fa l'esatto contrario: ti chiede di aprirti. E all'inizio spaventa un po', perché aprirsi, si sa, è sempre la cosa più difficile.
Dopo l'equilibrio dell'albero, oggi nella Biblioteca degli asana entriamo nel mondo dei piegamenti all'indietro: le posizioni che aprono il cuore. E il cammello è la porta d'ingresso perfetta.
Il nome: cosa significa Ustrasana
Il nome è semplice: ustra significa cammello, asana è la posizione. Ustrasana è la posizione del cammello. Si pronuncia più o meno ush-tràs-ana. Il nome nasce dalla forma: il corpo che si inarca all'indietro ricorda il profilo gobbo dell'animale. Ma, come vedremo, il cammello di questa posa non porta pesi — li lascia andare.
Il simbolo: aprire ciò che proteggiamo
Tutti i piegamenti all'indietro hanno un significato in comune: aprono la parte più vulnerabile di noi — il petto, la gola, la pancia — quella che istintivamente teniamo al riparo. Non a caso, davanti a un pericolo, ci chiudiamo a riccio. Inarcarsi all'indietro è il gesto opposto: offrire il cuore invece di difenderlo. Per questo il cammello non è solo un esercizio per la schiena: è un piccolo atto di coraggio.
Come si entra, passo per passo
- ●Mettiti in ginocchio, stinchi a terra, ginocchia alla larghezza dei fianchi e bacino proprio sopra le ginocchia.
- ●Porta le mani sulla parte bassa della schiena, dita verso il basso, e avvicina i gomiti tra loro.
- ●Allunga il coccige verso il basso e solleva lo sterno in alto e indietro: l'apertura nasce dal petto, non dalla vita.
- ●Se sei stabile, porta le mani ai talloni una alla volta, tenendo il bacino avanti, sopra le ginocchia (le cosce restano verticali).
- ●Lascia il collo in continuità con la colonna, lo sguardo in alto; abbandona la testa indietro solo se il collo è comodo. Respira.
- ●Per uscire, risali guidando con il petto (non con la testa) e riposa qualche respiro nella posizione del bambino.
I 3 errori più comuni
- ●Crollare nella zona lombare: schiacciare la bassa schiena invece di allungarla fa male e chiude il petto. Prima allunga verso l'alto, poi inarca — l'apertura viene dallo sterno.
- ●Portare il bacino indietro: se i fianchi scivolano dietro le ginocchia, la posa si «spezza» in vita. Spingi il bacino in avanti, cosce verticali.
- ●Buttare la testa indietro di scatto: comprime il collo. Lascia andare la nuca solo con controllo, o tienila neutra con lo sguardo in alto.
I benefici
- ●Apre petto, spalle, gola, addome e flessori dell'anca: tutto ciò che la vita seduta accorcia.
- ●Rinforza la schiena e migliora la postura, contrastando la tendenza a «chiudersi» in avanti.
- ●Dà energia: i piegamenti all'indietro sono stimolanti, risvegliano il respiro e la presenza.
- ●Favorisce un rilascio emotivo: aprire il petto, a volte, smuove qualcosa anche dentro. È normale, ed è prezioso.
Le varianti, dalle più facili alle più avanzate
- ●Più facile — tieni le mani sulla parte bassa della schiena e non arrivare ai talloni: l'apertura del petto conta più della profondità.
- ●Comoda — fletti le dita dei piedi, così i talloni si alzano e le mani li raggiungono senza forzare; oppure appoggia le mani a due mattoncini accanto alle caviglie.
- ●Intermedia — una mano al tallone e una sulla schiena, per imparare l'apertura senza perdere il controllo.
- ●Avanzata — il cammello completo con la testa abbandonata indietro; poi, nel tempo, Laghu Vajrasana, verso piegamenti più profondi come Kapotasana.
Per chi è adatto (e chi fa attenzione)
Il cammello è accessibile a quasi tutti nella sua versione dolce (mani sulla schiena). Fai attenzione, procedi con gradualità e fatti guidare in caso di problemi alla zona lombare o al collo, ernie, pressione alta o bassa, emicrania e in gravidanza. Una regola che vale sempre: dopo un piegamento all'indietro, concediti una contro-posa che richiude dolcemente la schiena, come la posizione del bambino. Il corpo ama i contrasti, ma gentili.
Una curiosità
Non stupirti se, uscendo dal cammello, ti senti stranamente commossa, o euforica, o con la voglia di fare un respiro profondo. I piegamenti all'indietro aprono la zona del petto — quella che nello yoga si associa al cuore, all'anahata — e a volte sciolgono tensioni che non sapevi di trattenere. Non è magia: è un corpo che, aprendosi, si ricorda com'è stare senza difese. Anche solo per un respiro.
↗Dall'apertura all'equilibrio: l'albero
Se il cammello ti ha aperto il cuore, Vrksasana ti insegna a restare. Scopri la posizione dell'albero, un altro pilastro della Biblioteca.
I nomi degli asana in sanscrito
Ustra, vrksa, guerriero... ogni nome è un'immagine. Il glossario per capire cosa dici ogni volta che sali sul tappetino.
Chiudersi è un riflesso; aprirsi è una scelta. Il cammello ti ricorda che il coraggio, a volte, è solo questo: offrire il cuore invece di difenderlo. — Silvia
Domande frequenti
Dal sanscrito ustra (cammello) + asana (posizione): è la «posizione del cammello», un piegamento all'indietro da in ginocchio in cui il corpo si inarca aprendo il petto, con una forma che ricorda il profilo dell'animale.
Apre petto, spalle, gola e flessori dell'anca, rinforza la schiena e migliora la postura, dà energia e favorisce un respiro più ampio. È un ottimo antidoto alle tensioni di chi passa molte ore seduto.
Il segreto è allungare prima di inarcare: porta il coccige verso il basso, solleva lo sterno in alto e apri dal petto, non dalla zona lombare. Tieni il bacino avanti, sopra le ginocchia, e resta nella variante con le mani sulla schiena finché non ti senti pronta.
Sì, nella sua versione dolce (mani sulla parte bassa della schiena, senza arrivare ai talloni). Conta l'apertura del petto, non la profondità. Procedi con gradualità e chiudi sempre con una contro-posa come la posizione del bambino.



























