
Yoga per dormire meglio: la tua routine della sera
Silvia Ghigliazza
Insegnante di Yoga
Sono le undici di sera. Sei a letto, stanca morta, eppure la mente non si spegne: la lista delle cose da fare, i messaggi, il telefono che illumina il buio. Ti rigiri, guardi l'ora, calcoli quante ore ti restano — e più ci pensi, meno arriva il sonno. Se ti riconosci, sei in buonissima compagnia: dormire poco e male è uno dei mali della nostra epoca.
La buona notizia è che non serve niente di complicato. Bastano dieci minuti di pratica dolce, sempre gli stessi, per dire al corpo una cosa semplice: «è ora di spegnere». Perché il sonno non si comanda — si prepara.
Perché lo yoga ti aiuta a dormire
Dentro di noi convivono due interruttori. Uno è l'acceleratore — il sistema nervoso simpatico — quello di quando corri, lavori, ti preoccupi. L'altro è il freno — il parasimpatico — quello del riposo. Di sera restiamo spesso con l'acceleratore premuto: schermi, pensieri, fretta. Lo yoga serale fa una cosa precisa: preme il freno. Posizioni dolci tenute a lungo e, soprattutto, un respiro lento con l'espiro allungato attivano quei sensori del rilassamento che abbassano battito e tensione e aprono la porta al sonno.
La routine della sera in 10 minuti
Puoi farla sul tappetino o direttamente sul letto, con le luci basse e il telefono lontano. Nessuna performance: muoviti piano, tieni ogni posizione circa un minuto (8-10 respiri lenti) e lascia che il corpo si appoggi. Ecco la sequenza:
- ●Posizione del bambino (Balasana) — in ginocchio, fronte a terra, braccia rilassate lungo i fianchi. Scioglie schiena, collo e spalle e dà subito un senso di «rientro in sé».
- ●Farfalla supina (Supta Baddha Konasana) — sdraiata, piante dei piedi unite e ginocchia aperte, mani sulla pancia. Apre i fianchi e rallenta il respiro.
- ●Torsione supina (Supta Matsyendrasana) — a terra, porta le ginocchia da un lato e lo sguardo dall'altro, poi cambia. Rilascia la colonna e le tensioni della giornata.
- ●Gambe al muro (Viparita Karani) — sdraiata, bacino vicino alla parete e gambe appoggiate in su. È la regina del relax serale: alleggerisce le gambe e rallenta tutto.
- ●Rilassamento finale (Savasana) — sulla schiena, braccia morbide, occhi chiusi. Resta qualche minuto e passa al respiro qui sotto.
Il respiro che spegne la mente
È il cuore di tutta la routine. Da sdraiata, chiudi gli occhi e allunga l'espiro: inspira dal naso contando fino a 4, espira lentamente contando fino a 6 (oppure prova il 4-7-8: inspira 4, trattieni 7, espira 8). Quando l'espiro è più lungo dell'inspiro, il corpo capisce che può lasciarsi andare. Ripeti per 8-10 respiri — o finché non perdi il conto, che è esattamente il punto.
Piccole abitudini che fanno la differenza
- ●Spegni gli schermi almeno mezz'ora prima: la luce blu dice al cervello che è ancora giorno.
- ●Abbassa le luci dopo cena: luci calde e soffuse preparano al sonno.
- ●Vai a dormire più o meno alla stessa ora: il corpo ama i ritmi.
- ●Tieni la camera fresca, buia e silenziosa.
- ●Evita caffè e allenamenti intensi la sera: tengono l'acceleratore premuto.
Un'ultima cosa, la più importante: la costanza batte la perfezione. Questa routine funziona se diventa un piccolo rito, qualche sera a settimana. Non deve essere lunga — deve essere tua.
↗Se è l'ansia a tenerti sveglia
Spesso è la mente in allerta a rubarti il sonno. Qui trovi un respiro da fare subito e le pratiche per calmare ansia e stress.
Perché non riesci a staccare
Se arrivi a sera senza riuscire a rallentare, questo articolo ti spiega perché succede e cosa aiuta davvero il corpo a frenare.
Il sonno non si conquista con la forza: è qualcosa a cui ci si arrende. E arrendersi, la sera, è un piccolo atto d'amore verso te stessa. — Silvia
Domande frequenti
Le più efficaci sono quelle dolci e tenute a lungo: posizione del bambino, farfalla supina, torsione supina, gambe al muro e il rilassamento finale (Savasana), accompagnate da un respiro lento con l'espiro allungato. Evita invece pratiche intense, piegamenti all'indietro e inversioni, che attivano il corpo.
Va benissimo nei 30-60 minuti prima di andare a letto, con le luci basse. Bastano 10 minuti: l'obiettivo non è stancarti, ma rallentare e dare al corpo il segnale che la giornata è finita.
Sì. Molte di queste posizioni — farfalla supina, torsione, respiro finale — si fanno comodamente sul materasso. Le gambe al muro puoi appoggiarle alla testiera o a una parete vicino al letto.
Lo yoga serale e il respiro lento aiutano a creare le condizioni giuste per addormentarti e spesso migliorano la qualità del sonno. Non sostituiscono un parere medico: se l'insonnia è persistente, parlane con il tuo medico — ma intanto questa routine è un ottimo alleato.






























